ATTENZIONE! DIVORZIO IN CORSO…

 CONSIGLIO-23-NOV copy

#LiteConiugale

Il 14 giugno 2015 abbiamo visto il Consigliere regionale Mauro Febbo festeggiare con enfasi fanciullesca la vittoria di Umberto Di Primio al turno di ballottaggio. Oggi, quegli stessi attori, tali perché recitavano una farsa, ci hanno fatto assistere, nostro malgrado, ad una delle più tristi ed al tempo stesso ridicole, scene di “politica” cittadina.

Ci hanno fornito la dimostrazione che avevamo in fondo ragione nel sostenere che la città di Chieti avrebbe pagato lo scotto della ingovernabilità causata dalla lotta per l’accaparramento delle poltrone.

La “crisi di coppia” si è palesata a soli 5 mesi dalle elezioni e forse forse, non siamo noi ad essere gufi ma loro ad essere troppo inadeguati al ruolo che pretendono di rivestire.

Lo scontro per la conquista del potere tra i due maggiori esponenti locali di Forza Italia e NCD si è manifestato all’interno del Consiglio comunale a causa della nomina dei portatori di interesse all’interno dell’Assemblea dei rappresentanti delle A.S.P
Litigano come bambini capricciosi per scegliere chi nominare, un “forzista” o un “neocentrodestrista”…

Un atto che, tutto sommato, ha una minima rilevanza sul piano amministrativo è stato in grado di far saltare un Consiglio comunale al quale il Sindaco non ha neppure partecipato, limitandosi a far pervenire un comunicato di poche righe con il quale ha chiesto lo stralcio della delibera oggetto dell’unico punto all’Ordine del Giorno.
Immaginiamo cosa potrebbe succedere su temi di ben maggiore rilevanza ed importanza per la cittadinanza!

Sarebbe errato considerare inopportuno questo gesto sotto il semplice profilo dello sperpero di denaro pubblico connesso con le inutili spese sostenute dall’ente per la sessione consiliare.

La gravità di quanto avvenuto è da ricercare nel rischio serio e concreto della paralisi dell’azione amministrativa che già oggi è limitata al tentativo di arginare i danni di natura economico-finanziaria prodotti negli anni a causa della dimostrata incapacità di amministrare la “res publica” da parte di questa classe politica.
Oggi, forse, apriranno gli occhi quanti hanno creduto nei proclami del primo cittadino ed hanno nutrito la vana speranza di poter presto vivere in una Chieti diversa e migliore.

La verità che emerge oggi, in tutta la sua evidenza, è che a questo Sindaco ed alla maggioranza che lo dovrebbe sostenere, non importa nulla delle sorti di Chieti. Ognuno di loro pensa solo a sé stesso, a come ottenere un risultato spendibile nei confronti dell’elettorato, nel tentativo subdolo e viscido di irretire il consenso attraverso l’ostentazione del potere, reale o simulato che sia.

Noi abbiamo tentato di far capire a queste persone che un buon amministratore deve pensare prima di tutto al bene collettivo, che amministrare una città significa, spesso, dover sacrificare il proprio ego al servizio della collettività. Lo abbiamo fatto con le nostre proposte presentate in Consiglio comunale e nelle Commissioni con l’intento di creare condivisione. Di certo, da oggi, a fronte di questa conclamata spaccatura causata dall’avidità di potere, saremo costretti a cambiare atteggiamento e ad utilizzare tutti i mezzi leciti a nostra disposizione per liberare Chieti dagli “zombie” della politica.
#TheWalkingDead